Così. Un giorno ti svegli, accendi il computer e puff, leggi qualcosa che non ti sembra vero.
Ce l’ha fatta. Onore e gloria al Nuovo che Avanza.
Dura poco. L'amarezza copre ogni cosa quando penso ai nostri, di
avanzi, alle stesse facce trite e ritrite che mi hanno succhiato ogni voglia di partecipare, di informarmi, di votare, di seguire vicissitudini che appartengono sempre meno al mondo della politica e sempre più al gergo da Bar Sport.
Perché perder tempo a scrivere sul blog quando non serve? RSVP.
Il punto è che ci stiamo ri-fascistizzando
(ma di brutto, ragazzi) mentre il mondo va verso i social network, verso il policentrismo, l'ecumene globale. Siamo provinciali, autarchici, ringhiamo, guardiamo in cagnesco e pisciamo sul nostro giardino per paura che qualcuno ci invada.
Prigionieri di un nano cialtrone che fa credere ai più
(i tantissimi ignoranti che compongono la maggior parte della popolazione italiana) che la Guerra Fredda non è mai finita e che oltre Cortina (d'Ampezzo) ci sono i comunistacci cattivi pronti a rovinarci la settimana bianca.
Vade retro, Saragat.
Ragazzi, poche palle, su quello che è successo alla sede di “
Chi l’ha visto?” e che è stato minimizzato dalla RAI stessa
(vien facile immaginare il perché), c’è poco da dire.
E del resto non è che il corollario delle ultime azioni, opere e omissioni dell'attuale Governo, che rispetta la "voce 'e popolo" a legislature alternate, evidentemente.
Sono tornate le ronde fasciste, le spedizioni punitive, le rappresaglie.
“Sembra che abbiano vinto loro: loro hanno perso, ci lascino lavorare”, dichiara il Berlusca a proposito dell’ingenuo, piccolo, tenero, incolpevole Veltroni, che si sforza di saltare sul carro del vincitore (onore al vero:
non è cosa dell'ultim'ora), come lo scolaretto che alza la mano dal fondo dell’aula sperando di farsi notare dalla Maestra Obama.
Quel
“ci lascino lavorare” unito alle recenti evocazioni nostalgiche di celerini e molotov di
Kossiga e al comportamento tenuto dal Governo che si è concesso il lusso di
ignorare milioni di persone scese in piazza a
protestare contro il decreto Gelmini
(invocando manganellate che non figuravano tra le promesse fatte in campagna elettorale: dev’essere l’omaggio della casa…) e, ancora, all’informazione di regime che sta zitta e subisce,
non è fraintendibile.
Apprendo oggi che vogliono porre la fiducia sulla Finanziaria
(il presidente della camera Fini, poraccio, non sa più che cazzo dire, non essendo spregiudicato quanto il Capo e molto più onesto, in tutti i sensi)
Pure Guzzanti
(della famiglia, quello che fa più ridere) comincia a suggerire che
magari si stanno allargando tra Energumeni Tascabili e Mignotte Meritocratiche.
Il gradimento è solo nei sondaggi, ma quando nessuno si lamenta, o va tutto bene, o hanno requisito i microfoni.
I fasci sono tornati.
Oltre Atlantico.
McCain si è congratulato immediatamente con Obama, senza gridare ai brogli, senza ricontare le schede, calmando gli animi bollenti dei suoi con un cenno della mano, mano che ha poi offerto al nuovo Presidente, che in una parte bellissima del suo
primo discorso ufficiale ha chiesto agli americani di seguire l’esempio dei pionieri porgendosi le "mani callose" per fronteggiare le nuove terribili sfide.
Ha ragione Obama quando dice che la vera forza dell’America, di quel grande paese tenuto sotto chiave per 8 anni dall’Orco Cattivo manco fossimo in una fiaba dei fratelli Grimm, è la capacità di lavorare tutti insieme in vista di un fine. Invidio l’America per il suo presidente e èer il suo popolo. Non saremo mai uniti come loro.
Che abbiamo noi?
- Sua Emittenza che prepara il terreno al suo triplo salto carpiato, il capolavoro della sua vita: il
Barone Rosso della Retorica è pronto a dimostrare al mondo intero che non ha MAI sostenuto Bush e che ha tantissime cose in comune con Obama.
“
Sono anziano e potrò dargli dei consigli appena ci vedremo”. Vualà, il
Revisionismo è servito… il minus della gerontocrazia politica italiana diventa un plus in termini di saggezza, vi pare?
Ci candidiamo ad essere la guida di chi guida del Paese Guida...
Gli italiani ci crederanno appena il Capo prenderà a farsi le lampade per non sfigurare in tv accanto all’Amico Obama.
Bush? Non l'avrà mai sostenuto.
George Orwell, dal paradiso degli scrittori, sghignazza, forse. O magari inorridisce.
- Quell’idiota di
Gasparri, poi, dimentica di essere Presidente dei senatori del PDL e rappresentante del popolo italiano e, come se nulla fosse, sentendosi in diritto/dovere di dire la sua manco fosse davvero al già evocato Bar Sport, afferma che
“ora Al Quaeda è più felice”. Pioggia di smentite, ma la frittata è fatta.
Invece di esultare per autogol simili e approfittarne, l’Opposizione tace, dorme.
(continua… forse.)